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sabato 16 maggio 2009

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La storia è sempre la stessa, una mattina ti svegli, ti guardi allo specchio e tutto è cambiato. Non riesci nemmeno a capacitartene di come sei arrivata a questo punto… passi tutto il giorno a rimuginare sull’inadeguatezza che hai sentito e fissi in modo quasi morboso il girovita di tutte quelle che vedi…una ti passa accanto peserà 80 chili, sono messa come lei? Mi guardo il riflesso nelle vetrine e vorrei non vedermi…poi arriva sera e, prima di metterti a letto, piangendo scrivi sul tuo diario segreto:
“Cara mi è la luna nel cielo, con il suo candore illumina valli e mari nulla resiste alla sua bellezza, al suo fascino, come una guida ci sorveglia dall’alto dal cielo molte volte mi ritrovo a fissare la sua dolce forma, i suoi colori, le note del suo cuore, che è anche il mio. Sento di essere completa a metà quando non sorge all’orizzonte ogni notte. Mi ritrovo a pensare spesso mentre guardo e miro la sua magnificenza.
Pensando alla mia vita ricordo momenti belli e brutti, ma almeno sono sicura di vivere. Dopotutto, la vita è fatta di gioie e dolori, dolori spesso infiniti che coprono anche la minima gioia. La vita deve essere vissuta, era una promessa che mi sono fatta all’inizio di questa stagione, ho vissuto a pieno, perché credevo che così sarei stata felice. E invece mi ritrovo con lacrime amare che rigano il mio viso. È così ingiusto, siamo destinati alla morte e nemmeno in vita ci si può sentire vivi completamente. Viviamo tutti a metà, allora tanto vale non vivere per niente! Che ingiustizia…io desidero solo gioia e speranza, ma ogni volta che mi guardo vedo solo lacrime di angoscia e sfiducia nel mondo, nell’uomo, in me stessa. In quella immagine riflessa nello specchio che nessuno può confutare perché te sei lei. Ne alta ne bassa ne magra ne grassa ne bella ne brutta…sono stanca di essere un nulla…datemi me stessa…fatemi raggiungere la leggerezza cosicché possa volare dalla mia dea!

E che mi rimane ora? Mi batte la testa per tutto. Non vedo solo l’ora che il mio destino si compia. Desidero la cambiare più di ogni altra cosa. La desidero più dell’amore, dell’amicizia, della mia felicità e della bambina che desidero avere, che sogno che avrò e che mai nascerà.
Noi, dopotutto, siamo solo come un dipinto colorato con mille sfumature diverse che esprimono i diversi sentimenti che ci appartengono… la nostra vita si riduce al mescolare questi sentimenti, questi colori, e di stenderli su una tela, il nostro corpo, finché il quadro non è completato e allora abbiamo vissuto tutto ciò che c’è da vivere. Per tutti, il quadro si rovina, i colori sbiadiscono e poi viene gettato via tra le fiamme di un camino perché ormai non vale nulla…io non voglio essere gettata via, io non voglio essere banale ne tanto meno una nullità!”
E poi ti ritrovi a navigare e invidiare quelle figure così belle di ragazze che hanno qualcosa che tu invidi…e allora ti metti di profilo allo specchi e decidi che la 42 non è più la tua taglia. Vuoi la 38! Brami la 38! Sogni la 38! E non ti arrendi…la otterrai! È il tuo sogno, la tua nuova ragione di vita! Riprendi il diario e scrivi soddisfatta:
“Ho la soluzione, PROANA per sempre!”