martedì 24 marzo 2015

Le due facce della stessa medaglia

Stavo riflettendo in questi giorni che ormai sono 14 anni che vivo insieme ad Ana e Mia... non mi hanno mai abbandonata. Mai durante i ricoveri, mai durante gli anni di scuola e ora di lavoro... mai durante le vacanze e durante i periodi di malattia... mai. Non sono mai stata sola perché alla fine con loro ci convivo da sempre. Sono parte di me, come io sono parte di loro.

Non ricordo esattamente come ha avuto inizio il tutto, ma è accaduto. Una parola di troppo, una critica di mia madre, uno specchio ingannevole e tutto ha avuto inizio. Non mi sono più vista come la ragazzina spensierata e vitale di sempre... guardandomi vedevo solo i difetti. Le righe della pancia quando mi sedevo, le prime curve che stavano arrotondando il mio corpo... l'accenno di seno e i fianchi più pronunciati... non lo sopportavo. Ero sempre stata sottopeso, fin da bambina.
11 anni e pesavo 28 chili.
12 anni e pesavo 31 chili.
13 anni e pesavo 34 chili.

Aumentavo e non tolleravo questo aumento del mio peso. Mi vennero le mie cose e capii che ero entrata nel mondo delle donne e mia madre, per la sua infinita saggezza, mi disse: "Le donne o sono belle e magre o non troveranno mai un uomo. Se non vorrai restare sola, dovrai dimagrire."
Una frase detta nel modo sbagliato o nel modo giusto, non importa, sortì l'effetto voluto. Mi misi a dieta.
Dapprima non mangiai più dolci, poi eliminai la carne e il pesce, poi ridussi le quantità di carboidrati. La rottura avvenne nell'estate tra la seconda media e la terza media.
Venni ricoverata. La bilancia che usavo in casa per misurare il mio peso e il mio umore, mentiva. Lei segnava 34/35 kg, in realtà arrivai a sfiorare i 27 chili.
Non mi vedevo magra per i miei occhi ero normale.

Terminata l'estate, venni rimandata nel mondo con la diagnosi di anoressia nervosa dovuta da una crisi adolescenziare. I miei fecero finta di nulla e così feci anche io. Ignorai ogni cosa, ignorai me stessa e iniziai a sfogarmi nel cibo per riempire il vuoto che sentivo sempre più pressante dentro di me.
Da 37 chili a settembre, arrivai a pesare 46 chili a dicembre. Uno sbalzo rilevante, ma non mi importava... non uscivo di casa, non sorridevo... stavo sempre in camera e fantasticavo su una vita migliore, una vita diversa.

Le superiori... dio che anni... la prima e la seconda incredibili: trovai le vere amicizie, trovai le persone che mi capivano e che, con le quali, scoprii il mondo di Ana e Mia. Mia soprattutto. La mia amica Kelly (nome fittizio) mi insegnò come fare, come lei faceva per restare in forma, per essere perfetta. Mi fece vedere i primi siti proana e insieme abbracciammo a fondo questo pensiero. Io volevo essere perfetta... io volevo la perfezione nella mia vita e il grasso che si era attaccato alle mie ossa nell'ultimo anno di medie non era più tollerabile.

Purtroppo terminata la seconda superiore, entrambe cambiammo scuola e ci perdemmo di vista... abbiamo provato a mantenere un legame, ma lei non sopportava i miei successi nella dieta e io invidiavo lei per i suoi. Una amicizia distrutta dal nostro stesso obiettivo. Ma non mi diedi per vinta.
Mi disse una cosa che mi fece aprire gli occhi: "Non dovrai per forza amare te stessa... basta trovare qualcuno che ti ami e ti sentirai bene... anche se per poco."
Quelle parole furono allo stesso tempo un'illuminazione e una rovina per me.
Come descrivere gli ultimi tre anni di superiori?
Dimagrimento
Bulimia
Autolesionismo
Stupro
Aborto
Detto questo, detto tutto.

Il controllo su di me lo riottenni solo a 19 anni. Quando, terminata la scuola, entrai nel mondo del lavoro. Iniziai a regolarmi: a regolare il cibo, contare le calorie e ogni cosa che entrava e bruciavo doveva essere somma zero, o negativa.
Arrivai a pesare 44 chili, persi il ciclo e mi chiusi nel mio piccolo mondo fatto di blog, di ana, di mia... di nulla. La vita mi scivolava tra le mani, iniziai storie di poco conto e le finii perché non ero pronta... cercavo sempre cose nuove per riempire il vuoto dentro di me...

Ho conosciuto il mio amore e mi ha dato speranza, ma non ho condiviso metà della mia vita con lui. Per lui sono una ragazza serena e allegra, attenta alla linea, fissata con la palestra, ma niente di più.
Decisi di iniziare una dieta fai-da-te.
Per un anno iniziai un digiuno ferreo... 48/72 ore di nulla, solo thè senza zucchero e mezzo cucchiaino di miele... poi, allo scoccare della 49'/73' ora mangiavo uno yogurt naturale magro. Un anno, durante il quale divenni apatica, non avevo quasi la forza di sorridere... un anno confuso nella mia mente... i giorni si confondevano tra loro, i mesi volarono e non mi accorsi che un anno era già passato.
Eliminai lo yogurt e lo sostituii con insalata/verdura ogni 48 ore. Nessun digiuno doveva durare più di due giorni e, nei weekend, mi concedevo tre pasti, anziché due.
Purtroppo Mia era sempre lì, in agguato, e iniziarono gli anni dell'abbuffata senza controllo della domenica mattina... vomitavo tutto, ovviamente. Ma passavo anche tre/quattro ore a mangiare e vomitare... ciclo continuo ed ininterrotto... uno schifo.

Oggi? 27 anni e inizio una convivenza. Ultima abbuffata domenica mattina... ultimo digiuno terminato 1 ora fa, dopo 62 ore di aria...

Ed ecco la mia vita.
Non bella, ma cosa posso chiedere di più?

E da giovedì cambierà tutto.
Non so ancora come farò a nascondere ana al mio amore... ma in qualche modo farò... a mia ho detto addio domenica e spero di avere la forza di resistere.

Pikkola*Jan

lunedì 23 marzo 2015

Ancora viva!

Sono sparita e capita spesso a me di sparire... ma ora sono motivata a continuare questo mio blog perché penso che parlare non solo faccia bene a me, ma penso che anche a voi che leggete queste mie parole faccia piacere sapere di non essere sole/soli...
Dall'ultima volta che ho scritto devo ammettere che ho avuto diverse ricadute in mia... purtroppo sarà una bestia contro la quale dovrà combattere per sempre... ma penso che riuscirò a farcela. Sono fiduciosa perché giovedì inizio la convivenza con il mio amore di sempre... un grande passo e molto sofferto per me. Ho ancora paura che mi rifiuti una volta compreso il mio disturbo. Ho nascosto tutto per ben sette anni e otto mesi...
In ogni caso cercherò di essere normale all'apparenza. Digiunerò di giorno e mangerò solo la sera, quando ci sarà anche lui...

Un programma alimentare ancora non l'ho stabilito, purtroppo ho solo un'idea grossolana di quello che comprerò quando andrò  a far la spesa: verdure, mele, prodotti a base di soia, gallette. Vorrei comunque restare sotto le 700 kcal la settimana... dovrei farcela tranquillamente, considerando che lui sarà presente e non posso cadere in mia. Ora come ora, riesco a controllarmi alla perfezione durante la settimana e, come sempre, i miei problemi iniziano nei weekend. Di certo la situazione di merda che ho qui in casa non mi facilita... un padre che non mi sopporta e che non vede l'ora che io sparisca dalla sua vita... non una novità, ma almeno adesso vedo la fine in fondo a questo tunnel... ;)

Qualcuna di voi convive? Come riesce a conciliare tutto? Le cene in famiglia, i pasti dei weekend (ben due in un giorno), come riuscite a nascondere tutto? Qualcuna di voi ha parlato con il suo lui di ana e mia? Come ha reagito? Ho bisogno di conoscere le vostre esperienze per sapere come comportarmi....
Alla prossima, (spero presto!) e cercherò di rimediare alle mie assenze da questo blog... Spero di ritrovare le vecchie amicizie... e di riuscire a dare forza alle nuove!



Pikkola*Jan (ormai cresciuta!)